Co… Chè?

Dorme con voi?
Davvero?

Era sano supporre quello che ho letto sulla faccia della mamma seduta di fronte a me.

Certo che dorme con noi, anzi, appiccicato a noi. Una cozza al suo scoglio. Un francobollo alla sua lettera. Una gomma al tuo mocassino preferito.

Dove dovrebbe dormire un neonato? Disperso nel lettino? Lontano dalla sua fonte di coccole e nutrimento?
Ma perché mai?
E lasciamo stare tutti quei libri sul fare la nanna.
Ricordo con orrore l’insistenza con la quale volevamo far addormentare Chicca nella sua cameretta.
Quanti pianti!
Quante notti bianche (di quelle senza shopping peró!).
E le litigate?
Dai, lasciamola stare. Ho letto che pian piano si abituerà!
Dai, magari con una ninna nanna passa.
Dai… Forse se la tiriamo su, e la consoliamo.
No! Io chiusa in cucina a piangere non ce la lascio.
Ecco, bravo, chiama tua madre!
Oh, finalmente dorm…Azz…non dorme più.
Camomilla?
Finocchio?
Un Sssshhhhhhhh dalla porta?

Mi giro nel sonno e lo trovo li. Quello gnomo biondo che per il momento detta legge.
É un putto e io mi sento la Santa Madonna. Mi manca la cornice e il manto per avere un’aria da trittico.
É sudato come un giocatore di rugby post-match e so già che nel preciso momento in cui mi adagerò sul cuscino confortata da Morfeo innalzerà un grido Pavarotti style e sarò costretta a riproporre la tetta.
Lei, una delle due anatomiche gemelle che tanto lo mandano in solluchero
Occhio rovesciato, fronte imperlata, mmmmmh di godimento. Sembra in trance!
E io non sono da meno.
Ecco. Il silenzio scende. Qualche grillo frinisce, il cerotto per il russatore da esiti impensati e lo gnomo, placido dorme.
Tutto il bello del co-bedding é li. Noi tre sul lettone: lui in versione 4 di spade (dimensione carte del mulino bianco), il papà fianco destro e ronzio attutito dal cerotto, ed io che mentre spero di prendere al volo il treno del sonno, sforno checklist degli impegni.
Poi…TAC… E…
Ma che é?
Le tre di notte e mi ritrovo nel buio illuminato dal becco ocra di Paperina gli occhi sbarrati di mia figlia, che in piedi di fianco al letto mi fissano.
Ma cos’é una coalizione di insonni?
Cos’é nessuno dei miei cromosomi si é fatto carico di trasferire il mio concetto del dormire a oltranza?!?!

Delusione cocente.

E va bene. Tuo padre viene di la con te.
E restiamo il nanetto ed io, persi nella nostra viscerale relazione mamma-figlio, dimentichi del sonno (ma mai della fame) e del resto dell’universo.
Completi in quel momento, in quel preciso attimo di vita.

E ssshhhhhhhh

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