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Archivio mensile:dicembre 2011

Ecco il lavoretto della settimana.
Riemerso da una serie di oggetti buttati per caso in soffitta, un vecchio attaccapanni di ottone.
Il legno era proprio da buttare.
Ma gli appendini proprio no!!!

Armata di spugnetta abrasiva, ho pulito con cura i tre appendini che ho riverniciato con acrilico spray bianco opaco. Almeno tre mani per due giorni di tempo.

Ho comprato una tavoletta bianca da Leroy Merlin con i fori guida.
Asciutti gli appendini, ho rubato un sacro cacciavite dalla sacra borsa degli utensili del marito e assemblato il tutto.

Un po’ di azzurro personalizza il nuovo attaccapanni.

Che ne pensate?

Il mio augurio per lasciare il vecchio e abbracciare un anno nuovo. Tutto non possiamo buttare, allora, prendiamo sempre il meglio e qualcosa di buono arriverà<3

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Più le guardo quelle sei sedie, più mi dico che non posso lasciarle in mano al demolition man di casa.
Voglio provare a recuperarle.
Ho già in mente come.

Posso ripulire il legno e riportarlo al naturale con la carta vetrata.
Poi posso verniciarle di bianco e magari optare per uno stile shabby chic. Devo trovare una candela di c’era d’api assolutamente.

All’ikea ho visto del tessuto interessante e potrei rinfoderarle, dargli un sapore nuovo.
Mi serve solo una sparapunti!

Ricapitolo la lista della spesa:
– carta vetrata
– vernice all’acqua bianca
– cera
– stoffa
– spara punti
– tanta pazienza

Domani mi armo di marito e vado da Brico così mi organizzo. Foto step by step.

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Ogni anno come da tanti anni realizzo i “nostri” auguri di Natale.

Mi piace ricevere gli auguri per e.mail e ritengo tutti i social media una manna per i comunicatori ( naif o di professione, poco importa). Ma la carta, la carta è il mio grande amore. Non vivo senza, non resisto.
Lo scorso Natale avevo trovato dalla mia amica Serena,che ha un’edicola cartolibreria farcita di ogni ben di Dio questi cartoncini A4 scintillanti.
È stato un colpo di fulmine.
Ma i biglietti per il 2010 erano già pronti e quindi ho rimandato.

Per questo Natale così lontano dallo scintillio festoso di qualche grasso anno fa, armata di taglierino e righello ho tagliato i cartoncini in tre, ho trovato dei fogli in argento leggeri e ho stampato delle fascette con un ispiratissimo “merry&bright” che ho tagliato velocemente et voilà!

Dietro il nostro messaggio d’affetto e le firme.
Busta della stessa linea della carta argentata.

Un augurio scintillante, semplice e di grande effetto.

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Per addolcire questo 26 dicembre funestato dall’influenza (la mia), la terza sconfitta di seguito di mia figlia a Monopoly, e il mal di denti dello spartano, oggi ho deciso di preparare la torta Tenerina.

L’abbiamo conosciuta grazie a Roberta del room&breakfast Ai frutti di una volta Ferrara, e ce ne siamo innamorati.
Una ricetta cioccolatosa e veloce che delizia tutti, in particolare la mia amica Fede.

La ricetta che ho adottato io richiede:

200 gr di cioccolato fondente, di buona qualità
100 grammi di burro
3 uova
150 grammi di zucchero
60 grammi di farina
3 cucchiai di latte tiepido

Io sciolgo il cioccolato nel microonde per tre minuti ad una temperatura media. Una volta caldo, aggiungo il burro e piazzo mia figlia a mescolare i due composti.

Separo tuorlo e albume. Monto prima gli albumi con un pizzico di sale e una volta fermi continuo ad aggiungere la metà dello zucchero (diciamo 3 cucchiai).
Il composto diventa quasi solido.
Poi sposto il frullino sulla ciotola con i tuorli, aggiungo il resto dello zucchero (4 cucchiai) e sbatto fin quando diventa cremoso. Allora aggiungo la farina, e i tre cucchiai di latte.

Mi ritrovo con tre composti: il ciocco/burro, l’uovo sbattuto, gli albumi a neve.
Li unisco dolcemente e dolcemente li giro finche non diventa tutto bello cremoso e monocolore.

Prendo la teglia, la fodero con la carta forno imburrata e leggermente infarinata, verso il composto e via…nel forno!
in quello di mia madre cuoce a 180* per un 35 minuti.
Nel mio che è ventilato a 150* per un mezz’ora.

Comunque…dopo un po’, controllate il colore sopra.

Uscita dal forno fatela riposare e poi decorate con zucchero a velo.

Io l’ho usata anche come base per la torta di compleanno di mia figlia. L’ho decorata con una cialda di nello kitty (la perfida non passa ancora di moda!) e fiocchetti di panna montata fresca.

Adesso pesco le foto e le pubblico.

😛

Direi GNAM

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Accogliere il cambiamento e apprezzarne tutte le sue sfumature. Questo facciamo noi mamme ogni giorno, ogni volta che posiamo lo sguardo sui nostri figli e scopriamo che un altro giorno ha lasciato il suo tocco.

Eppure accogliere il cambiamento non è sempre facile. Per una qualche strana ragione ad un certo punto buona parte di noi si lascia convincere da quello che ha già e smette di rincorrere il nuovo, la novità, il diverso.
Ci arrendiamo al nostro quotidiano e ci crogioliamo nella sua tranquilla imperfezione.

Basta un evento però e tutto si rimette in discussione.

Un nuovo amore, la conclusione di un progetto, la fine di un’amicizia, un trasferimento, un lutto o una nascita. La perdita del proprio lavoro.
Tutto quanto quello che avevamo costruito si scardina. Tutto quello che era stabile non c’è più
Occorre ricostruire.

Non è sempre semplice. Percorrere ogni giorno lo stesso tratto di vita impigrisce, intrappola in meccanismi viziosi che ci consente di stare bene solo al loro interno, padroni e allo stesso tempo schiavi di una consolidata routine.

Di fronte ad una cambiamento siamo nudi con le nostre incertezze, quelle che cullavamo nel tran tran quotidiano, quelle che saziavamo con riti e rituali.

Siamo spogliati di un ruolo.
Denudati delle vecchie certezze.
Provati dal distacco.

Eppure è impossibile immaginare una notte così nera da divorare pure le stelle.

Qualcosa che brilla rimane sempre ed è verrei quella luce che dobbiamo andare: una cometa che ci porterà chissà dove, che ci farà mutare chissà come, che ci farà incontrare chissà chi.

tanaperlamamma cambia volto ed e fiera di accogliere il cambiamento.
Alcuni sogni sono andati persi ma altri si stanno realizzando.

E qui li condividerò.
In questo spazio che è rifugio per la mia l_abile penna, vetrina della creatività, cuore di mamma e tanto, tanto altro ancora.

E orsù dunque…vento alle vele!

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