Dove passa lui…

Era meglio essere mamma di una femmina.
Ah sì.
Di gran lunga.
Una bambina mossettosa, con la faccia piena e la testa persa fra boccoli e mollette fioccose.
Le mamme delle bambine le vedi subito.
Entrano all’asilo tenendole per mano, con lo zainetto delle principesse Disney e lo stesso smalto sulle unghie.
Le baciano lisciandone il grembiule scandalosamente rosa, portando con affetto un ciuffo ribelle dietro l’orecchio, dicendo “fai la brava” sapendo sarà così.
Lei, la bambina, saluterà con la mano, scandirà serenamente un “ciao mamma” e correrà dalle sue compagne per perdersi in giochi fantasiosi in cui gli orsi bevono tè aromatizzato alle fragole di bosco e ogni occasione è buona per indossare la corona.
Ah, mamme fortunate.
Che non conoscete lo stress di trascinare un figlio mammone fin su quella porta, vederlo abbarbicato al vostro cappotto, guardare alla maestra come ad un perfido incrocio fra Mangiafuoco e la strega del Nord.
E se non lo trascinate, gli correte dietro. Lui alla velocità della luce, voi perse fra l’affanno e il sudore che scende sotto strati di vestiti, mentre superate ostacoli impensati e maledite la fissa di vostro marito di vedervi con i tacchi.
Come appendi il fiocco azzurro sai che la tua vita da poltronara è finita.
Che è impossibile restare seduti, mangiare, leggere un libro, uscire incolumi dalla mascolina presenza. Per quanto in miniatura, il maschio domina, costruisce, monta, smonta, giochi, oggetti e persone.
E vi creerà imbarazzi.
Vi obbligherà a stilare una lista di scuse infinite: per i pizzicotti, i palloni che rimbalzano mentre tutti dormono, le spinte, le conversazioni interrotte a metà per recuperarli ad un pelo dalla strada.
Li guardate dormire e mai li credereste capaci di raccogliere un bastone e lanciarlo con precisione millimetrica sulla testa della figlia della vostra compagna di pilates.
O di far fuori in un nanosecondo il trenino comprato per lui dai nonni.
Inizierete a cercare amicizie nuove: genitori che come voi abbiano avuto a che fare o abbiano ancora per le mani un elemento simile.
Per sentirvi non colpevoli davanti ad una giuria popolare e, senza nulla togliere alla bontà del vostro bambino.
Un figlio perfetto.
Che vi bacerà, vi guarderà come alla più bella delle donne sul pianeta, vi amerà come mai nessuno prima.
Riflettendoci, sarò mica fortunata?

Certo però che quelle belle mollettine…

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