Una persona veramente originale

E come sarebbe l’amica della tua ragazza?
Beh…è una persona veramente originale.
Ah, quindi è una cozza.

Il potere immaginifico di certe parole mi diverte.
Dici “originale” e precludi “bella”; dici “gradevole” e sottintendi “noiosa”, dici “solitario” e dipingi uno “sfigato/esiliato/emarginato”.

È un tipo solingo. E via, tutti a visualizzare il ramingo, scuro in viso, sguardo perso fra sassi e foglie, un libro di poesie di poeti francesi sull’orlo di una crisi depressiva in tasca e un cagnetto triste e smunto alle calcagna.

È un ragazzotto. Alto, grosso, ma anche semplice (o meglio, sempliciotto) immaturo, più bravo con i fatti che con le parole. Sta bene dietro il banco di una macelleria, grembiule bianco che abbraccia tutta la sua circonferenza, penna dietro l’orecchio o a scelta stuzzicadenti che pende dalle labbra. Un tipo simpatico, piedi grossi, poco vocabolario. Sostanza.

È un alternativo. E quindi mette il tabacco nella cartina e si fuma sigarette malconce, frequenta mostre di artisti i quali nomi, Giulio Carlo Argan avrebbe scambiato per un nuovo brand di cereali integrali, e quando tutti ordinano un aperitivo che fa ballare ragazze rosse sui banconi di trend_bar milanesi, lui sceglie una birra doppio malto prodotta in quello stabilimento di Amsterdam secondo un’antica ricetta di monaci frappisti.

Fra lo stereotipo e la grande verità, questi vestiti comuni che indossano le parole per noi, vivono l’apoteosi nello scambio costante di commenti su piattaforme sociali di grande, immediata condivisione.

Banalissimo esempio.
Oggi ci vuole.

Foto di un semidivo di fiction di massa, tartaruga al vento, jeans stretti al punto che indovini il contenuto del pacco lasciato da Babbo Natale sotto l’albero ben prima della mezzanotte.
La tua amica fb (che magari ti ha chiesto l’amicizia perché quando ancora andavano di moda le spalline, tu e la sorella giocavate a muffarialzo insieme) scrive:

“Che gran pezzo di figo. Lo dedico a tutte le ‘michette mie, e…buongiorno!”

Parte la raffica di commenti e la profusione di punti esclamativi.

Uh, che tocco di manzo!
Bello 'de mamma!
!!! E ancora !!!
Ah…l'ho visto su Uomini e Donne. Non sarà un intellettuale ma guarda che Belvedere! @-@
Wow, triplo wow, wow con il fiocco.
ah no, non è il mio tipo. Troppo macho, troppo rude.
Ma su, dai, una bellezza alternativa
Io lo laverei con spazzolone e soda.
Ma cioè, ma ci si crede? Ma hai visto che abbondanza?
Oh “befane” sempre a guardà maschi senza camicia state! Ma pensate a quei poveri mariti vostri…
E sarete meglio voi! Sempre a pubblicare foto di tettone scosciate.
Tu sei solo geloso (e qui, la parola geloso, sottintende che il tipo è sfigato/non bello quindi)
Chi, io? Di quello li? Ma se è gay!
Ma che gay e gay! Gli funziona tutto li. Tu piuttosto, chiama l’idraulico che a tubature lasci a desiderare!
Ah, e come lo sai che non è gay? Ti è apparso un angelo e ti ha portato la buona novella?
No, ma la sorella della Giusy…te la ricordi no? Veniva agli scout con noi…
Chi, quella che lavora alle poste?
Beh, l’ha conosciuto.
Gli avrà portato un telegramma!
Si, e poi gliel’ha pure “letto” (!!!)

Ma se era una Cozza?
No, direi più….una persona davvero originale.

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3 commenti
    • acciaio73 ha detto:

      È reciproco! Mi sto leggendo il tuo blog. E mi piace tutto! 😀

      • Iwona ha detto:

        Grazie 🙂

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