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Archivi giornalieri: gennaio 7, 2016

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Ho visto cose che voi donne senza figli non potete neanche immaginare.
Madri pubblicare foto con pargoli sorridenti dopo 15 giorni (QUINDICIGIORNI) di vacanze natalizie e scrivere stati allucinati del genere “amore mi mancherai” “come farò senza di voi?” Faccina triste. Due punti, trattino, aperta parentesi.

I miei figli dopo aver devastato casa, spostato il ritmo sonno-veglia di almeno 4 ore, fatto cadere il nonno in trance con maratone di cartoni animati, trincato litri di latte come se non ci fosse un domani, ridotto il gatto a chiedere asilo ai vicini, questa mattina al sorgere del sole sono stati debitamente accompagnati a scuola, colazionati, grembiulati e salutati.

Nessun rimorso.
Lacrima.
O senso di amorevole assenza.

Consapevole del silenzio di casa dopo due settimane ininterrotte di mammamammamamma ad ogni ora del giorno e della notte, per ogni minimo episodio del quotidiano vivere, dopo il Deo Gratias è scattata l’atto liberatorio per eccellenza:

cantare come una rock star.

Gratificante. Energizzante. Come sempre un po’ folle e ridicolo.

Ma dopo QUINDICI giorni sepolti in casa fra lego, cartoni di Natale, mamma ho perso l’aereo e crocchette di pollo anche a colazione, agguantare una spazzola e assumere la posa da animale da palcoscenico è l’unica cosa che ti può salvare.

E tanti baci alla maestra da parte mia.

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