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Archivi giornalieri: gennaio 9, 2016

Trovata e postata.
Resa subito parte di me.

E i bicchieri erano vuoti
e la bottiglia in pezzi
E il letto spalancato
e la porta sprangata
E tutte le stelle di vetro
della bellezza e della gioia
risplendevano nella polvere
della camera spazzata male
Ed io ubriaco morto
ero un fuoco di gioia
e tu ubriaca viva
nuda nelle mie braccia.

_Non posso non amare Jacques Prévert
E tutto l’amore che gira intorno.

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Sabato. Gennaio. 11 gradi.
Lavatrice rotta.
Figlio tre in disallineamento planetario con frigni e pianti.
Figlio due in totale estasi da lego nuovo.
Figlia uno lost in translation.
Gatto scampato dalle fauci del cane.
Stiamo tutti bene insomma.
E domani è domenica.
Mamma farebbe bollire il sugo con la gallina dentro e papà staccherebbe un pezzo di pane fresco per farci scarpetta.
Le campane dei Salesiani chiamerebbero a messa ed io con le mie 500 lire di carta andrei a comprare le figurine.

Nel 1989 avevo 16 anni, ero innamorata di un ragazzo del 4° che ho rivisto poco tempo fa stempiato e imbolsito.
Dal 1989 _when Harry met Sally_ è il mio film.
Perché c’è l’amore con tutti i suoi errori, i suoi pregiudizi, i suoi tempi così lenti, i suoi giri incoerenti.

E oggi è proprio un giorno da _Harry ti presento Sally.
Un sabato impaziente.

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_Adoro il fatto che tu abbia freddo quando fuori ci sono 25 gradi. Adoro il fatto che ci metti un’ora e mezzo per ordinare un panino. Adoro la piccola ruga che ti si forma sul naso quando mi guardi come se fossi matto. Adoro il fatto che dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l’ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la notte. Non è che mi senta solo, e non c’entra il fatto che sia Capodanno. Sono venuto qui stasera perché quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile_