Ma allora, esiste?

image

Tanti anni fa andai a farmi leggere le carte e i fondi del caffè con un’amica.
Eravamo giovani e scellerate. Entrambe innamorate delle persone sbagliate. Lei frequentava un tipo sposato con dei magnifici occhi verdi. Io rincorrevo un suo compagno di classe con il quale, per qualche straordinaria ragione, non riuscivo mai a combinare.
Decidemmo quindi di interrogare il fato. Se anche le stelle avessero fatto le ritrose forse qualcosa andava rivisto.
La signora delle carte riceveva in casa propria. E fu nella sua cucina che il mio futuro divenne profezia.
Non era certo la prima volta che qualcuno azzardava ipotesi su di me. Mi avevano già letto la mano in diversi e per un periodo  (uno dei più strani della mia vita) ero uscita con un gruppo di sensitivi e medium. C’erano anche un ragazzo che levitava nel sonno e uno che scriveva agli angeli. Col senno del poi ammetto di aver avuto una giovinezza alquanto originale. Mentre le mie compagne bevevano angeli azzurri e vodka al melone languidamente appoggiate al bancone del bar, io brindavo allo spirito guida, rivivevo la nascita con sessioni di training autogeno e scoprivo quali alimenti eliminare dalla dieta per facilitare un contatto più profondo con il nostro inconscio.
Sapevo molto di me quindi. Molto di ciò che ero stata e molto di ciò che si prospettava.
Mi avevano già detto delle mie due madri. Quella naturale. Quella adottiva. Mi avevano già detto dei miei talenti. Così ben nascosti che uscirono non prima di quattro o cinque anni dopo.
Mi avevano già messo in guardia verso i miei limiti. Le gabbie che da sola mi creo per nascondermi dentro quando la gente mi stufa.
Ma mi mancava l’amore.
I veri sensitivi non ti parlano mai di amore. Di quello spicciolo. Di quello che nutre le giornate e riempe il tempo. I veri sensitivi parlano di spirito. Di energia e flussi. Di sponde.
Io volevo sapere come uscire con Rossano e non se la mia aurea fosse sana o meno.
Volevo che qualcuno mi confermasse che fra noi c’era qualcosa e che ci saremmo sposati e avremmo fatto tanti bambini.
Madame Clara parlò. Carta dopo carte, disegnò un futuro che, sembra sciocco dirlo, non era poi così diverso dall’attuale presente.
Lei vide il viaggio in Grecia. Vide i frantumi. Vide ciò che sarebbe arrivato, vide me.

Interrogata sull’amore mi disse di smetterla di agitarmi. Sarebbe arrivato e avrebbe trovato modo di superare recinti e fossati. Mi disse che c’era qualcosa in me che io non comprendevo ma che è la ragione per cui sarei stata amata sempre. Aldilà dell’età, dell bellezza, dei legami.
E mi caricò addosso il peso dell’essere la “quintessenza della femminilità”.
Come etichetta non suona male.
Ma me la staccai subito di dosso così come velocemente archiviai i suoi pronostici una volta smaltita (sarebbe meglio forse “consumata”) la cotta per il Rossano di turno e iniziata l’università.

Penso a Madame Clara e a quel pomeriggio a casa sua da quando ho rivisto il suo palazzo, l’atrio, il grande portone. Penso a lei ogni volta che un uomo mi dice che gli resto dentro, come una di quelle canzoni che ti tornano sempre in mente e arriva un punto che inizi a detestarla. Penso a quel suo discorso sul mio modo di vivere l’amore e alle parole che ho trovato stamattina al mio risveglio su un messaggio.

L’unica cosa che ho capito di me e dell’amore è che è il luogo nel quale sono più irragionevole. Nel quale non scendo a compromessi. Nel quale non mi sazio mai.

Perchè anelo l’essenza, il centro, il tutto. E perché ricambio nella stessa maniera.

Quando tanti anni fa andai in treno a farmi leggere le carte sapevo che l’amor che move il sole e le altre stelle esisteva ma non sapevo se l’avrei incontrato.

Poi ho visto il sole muoversi.
E le altre stelle con lui.
E mi piace pensare di averlo non solo incontrato ma provato e riprovato e rincorso e riincontrato.
Cantato come una di quelle canzoni che ti tornano sempre in mente. E di cui conosci tutte le parole

E lì puoi dire, l’amore esiste.

Annunci
1 commento
  1. mimi ha detto:

    Certo che esiste!! Bel racconto 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: