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Archivi giornalieri: marzo 17, 2016

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Ti prego, tienimi.

Una parte di me sta ancora dormendo. I miei figli invece sono tutti svegli.

Stanotte mi sono franati addosso troppi ricordi. E nel buio ho rivisto momenti e ascoltato canzoni, cambiato scenari e direzioni.

L’altro giorno una mia cara amica ha finito 37 anni e per ringraziare degli auguri ha condiviso una riflessione sul tempo che passa e che non torna ma che _per fortuna _ lascia: momenti, canzoni, scenari, direzioni.

Ma io mi chiedo.
Che ci fai del ricordo?
Dell’idea di ciò che eri?
Di ciò che hai vissuto?

Per me tutto ha senso ora. In questo momento. Adesso. Vivo adesso. Amo adesso. Sono qui.

Ricordare di aver ballato sopra un tavolo, di aver baciato sotto la neve, di aver sentito la pelle bruciare al chiar di luna. Beh, cosa mi lascia?

Le cose, per quanto belle, dopo un po’ le digerisci e non ti nutrono più.
Escono.
E tu sei libero di cercare qualcosa o qualcuno di nuovo che ti riempia la pancia di farfalle e la testa di bolle.

Io vorrei ancora ballare sopra a un tavolo. Ma dicono sia sconveniente. E poi dire, fare, baciare.
Con la neve che cade intorno. O nel buio di qualche vicolo subito dietro il lungomare.

Vivere e non rivivere.

This is the story
Fate is coming, that I know.
Time is running got to go.
Fate is coming that I know.
Let it go.
Here and now
Under the banner of heaven
We dream out loud
Dream out loud
Fate is coming, that I know
Time is running out
Fate is coming, that I know
Let it go

#30secondstoMars

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