Tienimi.

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Ti prego, tienimi.

Una parte di me sta ancora dormendo. I miei figli invece sono tutti svegli.

Stanotte mi sono franati addosso troppi ricordi. E nel buio ho rivisto momenti e ascoltato canzoni, cambiato scenari e direzioni.

L’altro giorno una mia cara amica ha finito 37 anni e per ringraziare degli auguri ha condiviso una riflessione sul tempo che passa e che non torna ma che _per fortuna _ lascia: momenti, canzoni, scenari, direzioni.

Ma io mi chiedo.
Che ci fai del ricordo?
Dell’idea di ciò che eri?
Di ciò che hai vissuto?

Per me tutto ha senso ora. In questo momento. Adesso. Vivo adesso. Amo adesso. Sono qui.

Ricordare di aver ballato sopra un tavolo, di aver baciato sotto la neve, di aver sentito la pelle bruciare al chiar di luna. Beh, cosa mi lascia?

Le cose, per quanto belle, dopo un po’ le digerisci e non ti nutrono più.
Escono.
E tu sei libero di cercare qualcosa o qualcuno di nuovo che ti riempia la pancia di farfalle e la testa di bolle.

Io vorrei ancora ballare sopra a un tavolo. Ma dicono sia sconveniente. E poi dire, fare, baciare.
Con la neve che cade intorno. O nel buio di qualche vicolo subito dietro il lungomare.

Vivere e non rivivere.

This is the story
Fate is coming, that I know.
Time is running got to go.
Fate is coming that I know.
Let it go.
Here and now
Under the banner of heaven
We dream out loud
Dream out loud
Fate is coming, that I know
Time is running out
Fate is coming, that I know
Let it go

#30secondstoMars

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2 commenti
  1. Magari è diverso per ognuno anche questo, io penso che sia importantissimo vivere nel presente ma anche tenersi stretti i ricordi, non solo perché quei momenti, quelle canzoni, quegli scenari, quelle direzioni hanno contribuito a costruirti come sei ora, ma perché da lì parte in generale il tuo presente, quello che vuoi, che non vuoi, ci saranno cose che non farai più forse, ma ne farai altre di nuove e se le farai è anche a causa dei ricordi, per me almeno vale così 🙂
    Non riesco a credere che aver ballato su un tavolo e baciato sotto la neve e sentito la pelle bruciare al chiar di luna non ti dia più nessun nutrimento. Nutre i tuoi desideri, le farfalle che sei capace di volere ancora nella pancia, le bolle che puoi ancora essere capace di sentire nella testa, le cose che hai e quelle che avrai 🙂

    • Si. Hai ragione. È che non credo certe emozioni torneranno. Per me, resteranno lì. In una cornice. Una cosa bella. Ferma. E che mi mancano. La mia domanda è quanto sia sano, o forse maturo. Non so. Forse è vero che “i desideri non invecchiano quasi mai con l’età”.

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