la grande onda

 

IMG_7273certi giorni spazzano via tutto. arrivano. si abbattono e inghiottono. sono stufa marcia di questo momento che era un giorno, poi un mese, e poi è diventato un quinquennio. invecchiata. annichilita. abbrutita. uffa. senza maiuscole neanche oggi. tutto d’un fiato come piace a me con i punti che si infilano da tutte le parti e vorresti scrivere tanto e lasciare lo sguardo scorrere sulle righe e accompagnare il lettore verso un viaggio sereno…e invece no. zac. stop. taglio e ricomincio. un po’ come nel mio stile di vita reale. via i rami secchi. via le zavorre. via i vestiti stretti. e le amicizie che sono solo un dare e avere senza un briciolo di sentimento dentro. sono circondata da serpi. le sento sibilare. le vedo muoversi lente e mortali. me le sento sul collo e sul seno. sssssssss. il loro veleno è duro da macinare. da digerire. ho passato un weekend a spurgarmi come una lumaca a bagno per 24 ore prima di diventare piatto gourmet. la paura del fallimento non perdona e crea capri espiatori. ruolo che ho giocato per troppo tempo in azienda e che mi sono scrollata di dosso con piglio decisamente selvaggio. non mi rimetto il cappello con le orecchie da somaro. non mi accollo gli errori di valutazione degli altri. io non do che il meglio e pretendo altrettanto. se questo gioco va bene si gioca altrimenti ciao. volasse maggio e passasse giugno. finissero le elezioni e tutto il corollario di suoni stonati che producono. finissero le scuole e le gite e i regali alle maestre e le recite con i bambini ansiosi e piangenti e le maestre ansiose e astiose. finissero gli esami. arrivasse la montagna fatta di verde e di silenzio e di passi leggeri nel bosco. sono circondata da serpi che intingono il calamaio nella cicuta. che inneggiano la libertà di espressione e di pensiero e sono i peggiori egoisti nella storia della informazione. maleducati. presuntuosi. rumore di sottofondo. come l’acciottolio dei piatti o l’antifurto di qualche auto nel cuore della notte. non conti niente. sei solo rumore.

di persone che fanno rumore ne conosco a bizzeffe. ci sono quelle che giocano all’amica del cuore e sono tutte un baci e saluti e ohmioDiochebellaborsaprendiamouncaffèinsieme e poi a quattrocchi e davanti al primo pianto che ti fai ti dicono, senti tipo non ti appoggiare troppo che mi sgualcisci il golfino firmato che ho comprato mangiando pane e cipolla per un mese. ci sono quelli che ti chiamano e non sai perché. ti cercano e non sai perché. ti leggono. ti scrivono. e quando gli chiedi perché ti dicono che il problema sei tu. ci sono quelli che urlanosbraitanotenoreggiano. due ottave sopra la media nazionale. decidono loro per te e per gli altri. urlanosbraitanotenoreggiano che faranno ma più di quello non sanno fare. ci sono i parassiti di cui si sente solo il costante lappare delle dorate chiappe. o i fantasisti dalla sparata facile. le mamme scontente e scoglionate. e i professionisti del dolce far niente.

vaderetro a tutti voi.

specchio riflesso.

pussavia.

 

oggi spazzo via tutto. addento una crostata. mi metto la tuta. e ve ne uscite allegramente da tutti i pori.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: