Tutto tranne te

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Un lunedì qualunque. Un lunedì lungo.
Figli a casa. Testa altrove. Ginocchia a pezzi.
Le giornate mi sembrano interminabili. La casa immersa nel kaos. La pioggia ovunque.
Primo giorno di esame per la figlia che stasera se ne esce con “stanotte ho deciso, vado a fare il classico” e poi mi chiede di segnarla al linguistico perché vuole viaggiare, lei.
Santa Coerenza prega per noi.

Il giorno fu pieno di lampi, ma ora verranno le stelle.

Ieri altro photowalk.
Borgo medievale incantevole. Pioggia che Dio la mandava. Profumo di anice in ogni dove. Soliti siparietti dei soliti buffoni che producono tanto rumore per nulla. Sonno tanto sonno.

Ho fatto 5 docce in due giorni. Cantato sotto l’acquazzone. Annaffiato le orchidee. Mangiato troppo tardi e troppo di corsa.

Non mi chiamate la mattina. Vi prego. Odio dire le bugie. Raccontarvi di un fantomatico mal di gola. Sembrare la moglie imbolsita dello Yeti.
Odio la mattina. La gente pimpante. Quelli che vogliono fare conversazione. I figli che piangono.
Lasciatemi scongelare.
Aprire gli occhi.
Capire dove sono e perché sono ancora qui.
Portatemi un caffè sul vetro macchiato con troppo zucchero e poi portatemene un altro. Lasciatemi vagolare per casa. Ascoltare il getto della doccia. Mettere a posto il cassetto dei sogni.


Sabato la casa si è riempita di vita. Mia figlia armata di teli e vademecum online della moderna OstetriCat ha assistito al parto di Neve. Abbiamo 4 bocche in più da sfamare con croccantini e scatolette.
4 pulci miagolanti e zampettanti che hanno richiamato più ospiti del circo Takimiri.
Ho cucinato arista per tutti.

Oggi ho incontrato il fratello di mio padre e ho avuto un tuffo al cuore. Per un momento era così lui. E allora gliel’ho detto e zio ha pianto per tutti e due.
Che bella figlia. (Io)
Che bei figli (loro)
E via lacrime.

Montagna dove sei?
Profumo di pino e silenzio e ciao ciao mare.
Necessito andare.
Non pensare più.
Cancellare tanto e tanti.

Ho un nuovo libro e l’amore conta.
Mi nascondo dentro.
Non cercatemi più.

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4 commenti
  1. Bella quella citazione, mi piace soprattutto la parte in cui dice che non sempre possiamo rendere più facile la nostra vita, ma possiamo scegliere la persona con cui complicarcela. Forse non è sempre vero ma quando lo è… in certi casi le complicazioni, gli sbagli, sono la cosa più bella che possa succedere…

  2. picchina ha detto:

    Bellissime parole, come sempre. E come sempre molto mie. Auguri per le 4 minuscole bocche: te le invidio!

  3. Si, è stato MOLTO emozionante accoglierli al mondo. E la mia ostetriCat è stata molto coraggiosa

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