L’amore ai tempi di instagram

Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e se la vita è carogna non importa, una ragione buona per sorridere la trovi comunque. Era un tipo così. Ed era carina, questo bisogna dirlo. Non del genere vistoso, quelle che ti giri a guardarle. Più semplice. Ma aveva qualcosa che ti accalappiava, niente da dire, ce l’aveva. Come una specie di limpidezza, di trasparenza. Era quel tipo di donna che quando ce l’hai tra le braccia, sai che lei è lì, proprio tra le tue braccia e da nessuna altra parte. Non so se avete presente. Ma è una cosa rara. E bellissima, nel suo genere.

(Alessandro Baricco)

I bimbi piangono. È  venerdì. Settimana di terremoti e smottamenti emotivi.

Mia figlia è appena tornata dal pronto soccorso.
Lo spartano ha preso una medaglia d’argento.
Thelastone ha fatto il capofila nelle prove di evacuazione.

Io ho preso un abbaglio e ho dato un senso a una cosa che proprio non ce l’ha. Ho perso tempo insomma. Ancora.

L’amore ai tempi di instagram è qualcosa che non avrei mai immaginato.

È l’apoteosi dell’apparenza e del sospetto.
È privo di calore. Di contatto.
Di carne.
È la sagra dell’incomprensione e il delirio degli insicuri.

Lo scrivi per me?
Lo pensi di me?
Lo fai con tutti?

L’amore ai tempi di instagram è sfacciato e fasullo.
Un buttar su di emoticons a ripetizione.

E io ci dovrei credere.
Io che sono imbevuta di Jane Austen e Pablo Neruda. Io che piango ascoltando Janis Joplin ed Amy Winehouse.

Io ci dovrei credere.
Ma anche no.

Aspetto la neve da un anno e più. Ho smesso di rincorrere farfalle. Non regalo baci. Non mi fido.

Dicevo oggi che mi disturba il fatto di sapere che non sarò più amata. Amata d’amore e non d’affetto. Amata da batticuore e smania e frenesia.
Mi disturba sapere che non avrò più vent’anni.
Non sarò più madre.
Invecchierò e e berrò sorsate di ricordi e lancerò sguardi furtivi e teneri alle giovani coppie pieni di dubbi e promesse.

Come quella che ho fotografato a Firenze. Loro due occhi negli occhi. Ponte Vecchio brulicante di anime. E loro persi in un microcosmo di felicità.

Beato chi ha tempo per amare.
Chi ci crede ancora.
Chi si accontenta di accendere il fuoco fra una chat e l’altra.
Chi sa evadere senza farsi tanti scrupoli.
Chi se la sa raccontare.

L’amore ai tempi di instagram is not my cup of tea.
Io voglio essere stritolata in un abbraccio. Voglio fondermi e sparire.
Lo voglio ancora così tanto e così intensamente che penso sia l’unico desiderio di cui ho piena consapevolezza.

Sciogliermi.
Vedere il dolore accumulato in questi due anni uscire.
Appoggiarmi.
Non cadere.
I bimbi piangono. È ora di cena. Infilo i pensieri fra un sogno e l’altro nel cassetto e vado a cucinare.

Ho bisogno di calore. 

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6 commenti
  1. Che belle sensazioni ! In parte sono anche mie. Meno male non esser soli a ‘sentire’ queste cose così importanti !

  2. Gaia ha detto:

    Ciao Cristiana. Overtherainvow di inatagram. Li ricordo anche io quei baci e spiace pensare che non torneranno mai più

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