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L’ikea mi piace. Le cose sono carine e i prezzi (seppur cresciuti con gli anni) abbordabili.
Il problema delle cose dell’ikea è che sono nazional-popolari, ce l’hanno tutti ormai, è tutto, tanto riconoscibile.

Da tempo ormai ho imparato a guardare alle cose dell’ikea come ad una “base”: l’oggetto adatto ad essere manipolato, personalizzato, trasformato.

Questo è quello che ho fatto con le stampelle.

Sono carine per l’armadio degli ospiti, belle per la camera di una ragazza, e originali per un pensiero alla collega.

Basta del nastro (io ho optato per una fettuccia blu) e un elemento di decoro. La mia amata colla a caldo, e via!

Velocissime, a budget ikea, ma con quel pizzico di handmade che fa guardare una banalissima gruccia con occhi nuovi.
🙂

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Ecco il lavoretto della settimana.
Riemerso da una serie di oggetti buttati per caso in soffitta, un vecchio attaccapanni di ottone.
Il legno era proprio da buttare.
Ma gli appendini proprio no!!!

Armata di spugnetta abrasiva, ho pulito con cura i tre appendini che ho riverniciato con acrilico spray bianco opaco. Almeno tre mani per due giorni di tempo.

Ho comprato una tavoletta bianca da Leroy Merlin con i fori guida.
Asciutti gli appendini, ho rubato un sacro cacciavite dalla sacra borsa degli utensili del marito e assemblato il tutto.

Un po’ di azzurro personalizza il nuovo attaccapanni.

Che ne pensate?

Il mio augurio per lasciare il vecchio e abbracciare un anno nuovo. Tutto non possiamo buttare, allora, prendiamo sempre il meglio e qualcosa di buono arriverà<3

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Accogliere il cambiamento e apprezzarne tutte le sue sfumature. Questo facciamo noi mamme ogni giorno, ogni volta che posiamo lo sguardo sui nostri figli e scopriamo che un altro giorno ha lasciato il suo tocco.

Eppure accogliere il cambiamento non è sempre facile. Per una qualche strana ragione ad un certo punto buona parte di noi si lascia convincere da quello che ha già e smette di rincorrere il nuovo, la novità, il diverso.
Ci arrendiamo al nostro quotidiano e ci crogioliamo nella sua tranquilla imperfezione.

Basta un evento però e tutto si rimette in discussione.

Un nuovo amore, la conclusione di un progetto, la fine di un’amicizia, un trasferimento, un lutto o una nascita. La perdita del proprio lavoro.
Tutto quanto quello che avevamo costruito si scardina. Tutto quello che era stabile non c’è più
Occorre ricostruire.

Non è sempre semplice. Percorrere ogni giorno lo stesso tratto di vita impigrisce, intrappola in meccanismi viziosi che ci consente di stare bene solo al loro interno, padroni e allo stesso tempo schiavi di una consolidata routine.

Di fronte ad una cambiamento siamo nudi con le nostre incertezze, quelle che cullavamo nel tran tran quotidiano, quelle che saziavamo con riti e rituali.

Siamo spogliati di un ruolo.
Denudati delle vecchie certezze.
Provati dal distacco.

Eppure è impossibile immaginare una notte così nera da divorare pure le stelle.

Qualcosa che brilla rimane sempre ed è verrei quella luce che dobbiamo andare: una cometa che ci porterà chissà dove, che ci farà mutare chissà come, che ci farà incontrare chissà chi.

tanaperlamamma cambia volto ed e fiera di accogliere il cambiamento.
Alcuni sogni sono andati persi ma altri si stanno realizzando.

E qui li condividerò.
In questo spazio che è rifugio per la mia l_abile penna, vetrina della creatività, cuore di mamma e tanto, tanto altro ancora.

E orsù dunque…vento alle vele!

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